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WORKSHOP 3, TALLER 3, LABORATORIO 3: Thought, pensamiento, pensiero

  • Participants, Participantes, Partecipanti: 8-20
  • Email  (escriba a, scrivi a); Dr. Antonio Cassella at researchautism.1@gmail.com

Workshop 3: Correlates of Thought

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This workshop shows the correlates of  Quantum Computing, impaired mainly  in the cerebellum and brainstem of autistic individuals.

Taller de Trabajo 3: Bases del Pensamiento

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Este taller muestra las raíces neurológicas de la Computación Cuántica, dañadas principalmente en el cerebelo y vástago cerebral de las personas con autismo.

Laboratorio 3: Basi Neurologiche del Pensiero

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Questo laboratorio mostra le radici della computazione quantica danneggiate principalmente nel cervelletto e tronco cerebrale degli individui colpiti dall'autismo

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WORKSHOP 3

Information about the 3rd workshop

Antonio Cassella found that autistics cannot deal with quantum flexibility and with its combination with quantum rigidity, although the latter mode of information processing is spared in autism. Part B of the workshop  will place between parentheses the frame of knowledge of participants about the neurobiogical correlates of thought.


Part C and D will validate the reality and the principles  of classical and quantum computing by using the going voyage of Quetzalcoatl to Venus and his return to  Earth. The moderator will also explain the difference between quantum coherence and quantum de-coherence. 


Part E will center on the experiment and the shift/disengage protocol undertaken by Landry and Brison on the capacity for attention shifts in autistics and in their nonautistic controls.


In part F and G, the anatomical peculiarities found in the autistic brain will introduce the wholeness of the human brain, imagined by Antonio Cassella as a powerful bow and arrows that recreates for good or bad its surrounding environment.


Part H and I will consider the different roles of brain waves in a synapse and in the readjustment of a motor neural circuitry that involves the cerebral, the cerebellar cortex, and the brainstem. The movement of our arms in tensing the string of a bow and in releasing an arrow will serve as a model for ulterior discussions on the matter.


Finally, parts J and K will deal with the neural circuitry that underlies our capacity for understanding a pun. That capacity will be related to the forward or inverse internal models attached to our brainstem-cerebellar microcomplexes. The difference between Long-term Potentiation and Long-Term Depression will deepen the hypothesis that the  fair union of classical computing with quantum computing makes the road to progress.

Who may participate

This workshop may interest medical doctors, psychologists, teachers, and students who wish to research the neurobiological roots of  creative intelligence.


Whoever wants to know why  microcomplexes in the cerebellum/brainstem of autistic individuals do not work properly may attend this workshop.

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TALLER DE TRABAJO 3

INFORMACIÓN SOBRE EL TALLER 3

Antonio Cassella encontró en sus investigaciones que los autistas no conciben la flexibilidad de la computación cuántica ni su combinación con la rigidez de la computación clásica, aunque este último modo de procesamiento de información se encuentra ileso en el  autismo. La parte B del taller construirá y luego pondrá entre paréntesis el cuadro de conocimientos de los participantes sobre los fundamentos neurológicos del pensamiento.


Las partes C y D buscan validar la realidad de los principios de la computación clásica y cuántica utilizando la leyenda sobre el viaje de ida de Quetzalcóatl a Venus y sobre su regreso a la Tierra. El moderador explicará también la diferencia entre coherencia y de-coherencia.

 

La parte E estará centrada en el experimento sobre el protocolo de cambio/liberación de Landry y Brison sobre cambios de atención en autistas y en sus controles no autistas.


En las partes F y G, las peculiaridades anatómicas del cerebro autista sirven de introducción a la visión  global de Cassella del cerebro humano como una ballesta compuesta que causa cambios en su entorno.


Las partes H e I considerarán los diferentes roles de las ondas cerebrales en una sinapsis y también el reajuste de un circuito motor del cerebro en los micro-complejos cerebelares y del vástago cerebral.  El movimiento de nuestros brazos en tensar la cuerda de un arco y en lanzar una flecha servirá de modelo para discusiones ulteriores.


Finalmente, las partes J y K tratarán del circuito neural que subyace a nuestra capacidad para entender un juego de palabras. Esa capacidad será relacionada con modelos internos directos o inversos en los micro-complejos cerebelares.  La diferencia entre Potenciación a Largo Plazo y Depresión a Largo Plazo sostendrá la hipótesis que la unión social de la computación clásica con la cuántica construye el progreso.

QUIÉNES PUDIESEN PARTICIPAR

Este taller de trabajo pudiese interesar a médicos, psicólogos, profesores y estudiantes que deseen investigar las raíces neuro-biológicas  de la inteligencia social y creativa.


La persona que quiera saber por qué los microcomplejos cerebelares de los autistas no trabajan en forma apropiada pudiesen participar en este taller. 

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LABORATORIO 3

Informazione sul Laboratorio 3

Antonio Cassella riscontrò nella sua ricerca che gli autistici non concepiscono la flessibilità della computazione quantica, né la sua combinazione con la rigidità della computazione classica,  anche se quest'ultimo modo di elaborazione delle informazioni si incontra illeso nell'autismo. La parte B del laboratorio costruirà, e dopo metterà tra parentesi, il quadro di conoscenze dei partecipanti sui fondamenti cognitivi del pensiero.


Le parti C e D sono dirette a convalidare la realtà dei principi della computazione classica e quantica, attraverso la leggenda sul viaggio di andata  di Quetzalcoatl a Venere; e sul suo eventuale ritorno sulla Terra. Il moderatore spiegherà anche la differenza  tra coerenza y de-coerenza. La parte E sarà centrata nel protocollo di attivazione/disattivazione di Landry e Brison su cambi di attenzione negli autistici  e nei loro controlli non autistici.


Nelle parti F e G, le peculiarità anatomiche riscontrate nei cervelli  di persone con autismo richiamerà l'organizzazione distribuita del cervello umano normale. Antonio Cassella rappresenta il cervello come una potente  balestra, le cui frecce ricreano il mondo che attornia il soggetto pensante.


Le parti H e I prendono in considerazione i distinti ruoli delle onde cerebrali in una sinapsi e nel riordinamento classico/quantico di un circuito neurale. Quest'ultima attività richiede l'alleanza delle colonne della corteccia cerebrale con le colonne dei microcomplessi formati dal cervelletto e dal tronco cerebrale. Il movimento delle nostre braccia per stringere un arco e lanciare una freccia, per esempio,  servirà da modello per ulteriori discussioni sul tema.


Finalmente, le parti J e K si riferiranno al circuito neurale che sottostà alla nostra capacità di capire un gioco di parole. Tale capacità sarà collegata anche a modelli di dinamica inversa e diretta immersi nei nostri microcomplessi del cervelletto e tronco cerebrale. La differenza tra Potenziazione a Lungo-Termine e Depressione a Lungo-Termine approfondirà l'ipotesi che l'unione sociale della computazione classica con la computazione quantica  fa la strada del progresso.

A chi potrebbe interessare

Questo laboratorio potrebbe interessare medici, psicologi, insegnanti, e studenti che vogliono capire cosa fa andare avanti l'intelligenza creatrice. 


Possono partecipare a questo laboratorio soprattutto le persone che vorrebbero saperne di più sul perché i microcomplessi del cervelletto/tronco-cerebrale di individui colpiti dall'autismo  funzionano poco o male.